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Beatrice Apicella

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Con “Sguardi Contemporanei” si vuole proporre una palpabile analisi di gusti e segnali culturali che artisti italiani e stranieri articolano con linguaggi colti e attraverso preziose testimonianze. Lo scrigno esiodeo di opere e giorni si apre per svelare oggetti che sembrano custodire come un segreto, come un oracolo, il centro del mondo. E’ così che questo progetto ideato e diretto dall’illustre Storico dell’arte Prof. Carlo Franza,di piano internazionale, campiona una sorta di mappa del mondo dell’arte in cui sono presentati i nodi culturali più originali della Storia dell’Arte Contemporanea. I sogni collettivi suggeriscono immagini diverse e tutto è riposizionato in questo sentiero secondo una logica testuale e di orientamento geografico; perché l’arte è anche un’arma politica. La dodicesima mostra mette in cornice con il titolo “L’ELOGIO DEL CORPO ” oltre cinquanta scatti fotografici della giovane artista italiana Beatrice Apicella ,vera promessa e icona della fotografia italiana,capace come pochi di leggere il quotidiano attraverso automatiche strategie dell’occhio,passioni e percezioni identitarie.

All’inaugurazione ci sarà una prolusione dell’illustre Storico dell’Arte Contemporanea Prof. Carlo Franza curatore della mostra, la presenza dell’ Artista che firmerà i cataloghi, personalizzandoli, e la partecipazione di intellettuali.

Scrive Carlo Franza: “L’occhio nudo di Beatrice Apicella si veste della sua essenza e brucia. Mai dimenticando che Rilke scriveva che “con tutti i suoi occhi ,la creatura vede/l’Aperto…”. Storia dell’occhio,e storia delle figure,innamorate della loro elegante modernità e della loro linea ascensionale,curva. Magistrale il lavoro di Beatrice che legge temi diversi,dal nudo alla moda,alla natura , nell’interpretazione della libera coscienza dei luoghi e nella dolce follia dell’entusiasmo artistico che tocca gli abissi dionisiaci ma anche il tessuto dell’inquietudine. La variante delle scene,le pose,le sfide e le smorfie, gli aneliti intimi, le libertà estive ed invernali, la stessa bellezza e suoi slanci, gli imprevisti abbigliamenti della vita, il corpo nelle sue tracce di visibilità,gli sleep party,le seduzioni con i giochi del corpo e dello sguardo,tutto diventa preda per sua mano di una logica delle analogie,croce e delizia di imprevedibili flash che illuminano lusinghe,interferenze, e gli stessi confini del corpo, che si muovono tra pelle e anima,tra luci e ombre. Beatrice Apicella è oggi una delle artiste più implicate nell’attualità,racconta e si racconta in capitoli avvolgenti,consegnandoci slanci e bisbigli, in quanto il suo occhio è ormai il simbolo del desiderio,ha smesso di leggere e guarda, per parafrasare Celan ,ma soprattutto cerca le sue visioni “altrove”,grazie ad un occhio postmoderno, dove le emozioni si fanno fosforescenti e non temono le ustioni e i flirt improvvisi della sua avvolgente attenzione”. Cenni biografici

Beatrice Apicella è nata a Mantova nel 1981. Dopo il diploma al Liceo Classico Alfieri di Bologna, a motivo di una grande passione per la moda pensava di diventare stilyst finchè poi la svolta l’ha trovata coinvolta ad osservare la moda attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. Attività che oggi svolge a tempo pieno. Ha collaborato con la rivista di fotografia di moda on line www.fashion-ph.it. Ha iniziato a esporre da poco,scoperta dall’illustre critico Carlo Franza che la impone in una serie di mostre a Firenze,Roma e Milano. Nel 2007 una sua foto è stata usata come locandina per un evento musicale a Roma . Ha vinto “Il Premio delle Arti Premio della Cultura” per la fotografia ,edizione 2007, imposta da una giuria internazionale presieduta dal Prof. Carlo Franza.